
Tuscania: dove il silenzio della storia diventa paesaggio
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Una storia che affonda nei millenni

Nata come potente città etrusca sotto, Tuscania prosperò dal VII secolo a.C., come testimoniano le imponenti necropoli che circondano il paese. Con l’arrivo dei Romani continuò a essere un centro importante lungo le vie interne della Tuscia, e nel Medioevo divenne sede vescovile e luogo ambito da ordini monastici e famiglie nobili.
Tra l’VIII e il XIII secolo visse la sua stagione d’oro, costruendo quelle basiliche che ancora oggi la rendono unica nel Lazio. Troppo indipendente, troppo potente, troppo ricca: il suo crollo fu deliberato a tavolino da Roma, che privilegiando Viterbo e la via Cassia causò un declino del centro medievale. Rinacque solo nel Rinascimento, testimoniato dal bel terziere con le ampie vie ortogonali.
San Pietro: la basilica che domina il tempo
La basilica di San Pietro si erge solitaria sull’altura dell’antica cittadella vescovile, in una posizione talmente perfetta da sembrare scelta più dal cielo che dagli uomini. Il suo grande rosone bianco è uno dei capolavori dell’arte marmoraria medievale, mentre il portale scolpito racconta il lento scorrere del tempo.
L’interno, austero e solenne, conserva capitelli istoriati, tracce di affreschi e un eccezionale pavimento cosmatesco – un mosaico geometrico realizzato utilizzando marmi romani. La cripta è un bosco di colonne, ognuna diversa dall’altra, e gli affreschi raccontano l’antica storia dei tre santi martiri.

Santa Maria Maggiore e l’inquietudine della fine dei tempi

Poco più in basso, Santa Maria Maggiore custodisce un altro volto della Tuscania medievale. La facciata, armoniosa e ricca di simboli, presenta tre portali decorati da motivi vegetali, figure zoomorfe e rilievi biblici, in cui la policromia è realizzata con l’utilizzo di tre pietre diverse.
Ma è all’interno che si trova il vero capolavoro. Il ciborio, i capitelli scolpiti, l’ambone, il fonte battesimale e soprattutto l’affresco trecentesco che rappresenta il Giudizio Universale, opera di artisti toscani, perfettamente conservato in tutta la sua drammaticità. Colpisce la figura demoniaca che divora i dannati, per espellerli dritti nella bocca di un drago infernale.
Tuscania Etrusca, le antiche origini della città
Il Museo Nazionale di Tuscania è il luogo ideale per capire davvero la profondità storica della città. Allestito negli ambienti dell’ex chiesa di Santa Maria del Riposo, raccoglie materiali provenienti dalle grandi necropoli etrusche del territorio: corredi funerari, urne scolpite, ceramiche finissime e oggetti d’uso quotidiano che restituiscono la vita — e la morte — dell’antica Tuscna.
La scoperta della città etrusca può continuare con la visita alle necropoli – della Peschiera, della Madonna dell’Olivo e di Pian di Mola, con le loro caratteristiche tombe rupestri scavate nel tufo.
La visita alle necropoli non sempre è possibile.

Highlights
Programma la visita

Accessibilià
Percorso accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata
Mezza giornata o tutto il giorno

Come raggiungerla
Tuscania è collegata a Viterbo con la SP 2 Tuscanese, a Tarquinia con la SP3, a Valentano con la SP 13, a Montalto di Castro con la SP4.

Costi extra
Biglietti del museo (facoltativo)
Biglietti delle necropoli (facoltative)
Offerta per l’apertura delle Basiliche






