Avete mai notato la chiesa di San Vittore, tra la Cantoniera, Gradoli e il lago?
È una chiesina che sorge su una strada secondaria, in bella vista sul lago di Bolsena. La storia racconta che sia stata costruita in seguito a un evento miracoloso, una nebbia soprannaturale scesa all’improvviso a bloccare l’avanzata dei saraceni devastatori che avevano risalito il Marta.
Secondo alcuni sorge nel luogo di un antico aedo romano, costruito sulla via tra il lago e Sovana.
La posizione è davvero meravigliosa, nonostante l’abbia fotografata in un momento abbastanza grigio… Devo tornarci in una giornata più luminosa.
Comunque, dicevo, la conoscete? Perché io non avevo mai percorso quella strada… Mi è entrata nell’occhio perché si vede scendendo dalla Cantoniera verso Grotte.
Così, se dovesse capitare, fateci un salto e fatemi vedere le vostre foto!
Io prima o poi farò un album raccolta con le chiesette sparse per le campagne della Tuscia, ma quanto sono belline!?

Oltre San Vittore, nel comune di Gradoli ne conosco altre quattro:

La chiesina di Sant’Antonio Abate. L’epoca dell’edificazione è incerta, probabilmente risale agli inizi del XVII secolo. Dopo un lungo periodo di abbandono, è stata ristrutturata nel XIX secolo. Sorge su un poggio che domina la valle del lago, e la sì può osservare da vari punti di Gradoli. La posizione è affascinante a dir poco!

La chiesina della Madonna della Quercia, che sorge proprio sulla strada che da Gradoli porta al lago, edificata nel 1873, nel luogo dove sorgeva un edicola votiva risalente al 1524

Sant’Egidio. Di questa non sono riuscita a trovare assolutamente nulla, ma invidio tantissimo la sua posizione! Se qualcuno avesse qualche informazione è bene accetta.

San Magno sorge pochi metri dalle rive del Lago. Costruita nel quattrocento, un tempo era proprietà del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta.
La chiesa gode di un singolare privilegio detto il “Perdono di San Magno”, un’indulgenza plenaria per tutti quelli che la visitano il 19 agosto


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