Una passeggiata a Viterbo tra quartieri medievali, palazzi papali, musei e tradizioni.

Visitare Viterbo significa entrare in una città che ha conservato una struttura medievale sorprendentemente integra. Accompagno spesso gruppi tra vicoli, piazze e fontane, e ogni volta mi colpisce come qui il Medioevo non sia un ricordo: è ancora il tessuto stesso della città, fatto di peperino, cortili silenziosi e antiche case-torri.

Una breve storia della città

Viterbo inizia a formarsi tra XI e XII secolo, quando diventa un centro sempre più importante per traffici, pellegrini e potere religioso. Nel Duecento vive il suo momento d’oro: i papi la scelgono come rifugio politico e la città cresce, si arricchisce di mura, chiese, palazzi e un tessuto urbano che ancora oggi leggiamo senza troppa fatica. Il Trecento porta guerre e difficoltà, ma la struttura medievale rimane, ed è proprio ciò che oggi rende Viterbo così particolare.

Il quartiere di San Pellegrino è forse l’immagine più conosciuta di Viterbo: archi, profferli, logge, case-torri e piccole piazze in cui il tempo sembra essersi fermato. Passeggiare qui è come entrare in un libro di storia.
Poco distante si trova il Duomo di San Lorenzo, accanto al Palazzo dei Papi. La piazza, ampia e luminosa, è uno dei luoghi più scenografici di Viterbo.

I musei di Viterbo

Viterbo offre una rete di musei che permettono di esplorare la città e il suo territorio da diverse prospettive. Il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, nel quartiere di San Pellegrino, racconta la storia della celebre Macchina di Santa Rosa, con modelli storici, disegni e documenti che illustrano una tradizione unica al mondo.

Il Museo Archeologico Nazionale nella Rocca Albornoz ospita reperti che vanno dall’epoca etrusca a quella romana, offrendo un quadro completo della lunga storia della Tuscia.

Non meno importanti sono il Museo Civico di Palazzo dei Priori, con affreschi e dipinti – tra cui Sebastiano del Piombo, e il Museo Colle del Duomo, che custodisce oggetti sacri e testimonianze artistiche, dipinti e sculture.

Infine, il Museo della ceramica della Tuscia, consente un’immersione nella storia di quest’arte, con le opere delle botteghe più importanti di Viterbo e della provincia a partire dal Duecento.

Le fontane di Viterbo

Simbolo dell’identità cittadina, le fontane in peperino punteggiano quasi ogni piazza. Alcune sono autentici capolavori medievali e rinascimentali, piccole architetture d’acqua che raccontano la vita quotidiana di un tempo.

Tra le più note c’è la Fontana del Sepale, in Piazza Fontana Grande realizzata nel XII secolo, ricca di dettagli scolpiti nel peperino. Non meno suggestive sono la Fontana di Piazza della Morte, tra le più antiche della città, e le numerose fontane che si trovano nei vicoli e nelle piazzette medievali, spesso nascoste agli occhi dei turisti ma amatissime dai viterbesi.

Highlights

Le mura

Il centro storico è ancora oggi circondato da una cinta muraria quasi completa, con porte monumentali e camminamenti che restituiscono l’immagine della Viterbo medievale fortificata.

Santa Maria Nuova

Una delle chiese più antiche e suggestive della città, con una struttura romanica essenziale e un interno che conserva affreschi medievali e rinascimentali

Le terme di Viterbo

Le Terme di Viterbo,già citate da Dante nella Divina Commedia, hanno rappresentato fin dall’antichità, e rappresentano ancora oggi, uno dei tratti distintivi della città.

Il portale del Duomo

Il portale, realizzato da Roberto Joppolo nel 2009 racconta la storia della diocesi: Il portale centrale rievoca il conclave, le due porte laterali raccontano la storia delle diocesi storiche della Tuscia

La Macchina di Santa Rosa

Il 3 settembre Viterbo vive la sua festa più incredibile: la Macchina di Santa Rosa, una torre alta anche oltre 30 metri trasportata a spalla da cento facchini, attraversa la città. Una tradizione unica al mondo.

Castel d’Asso

A pochi minuti dalla città si trova la celebre necropoli rupestre etrusca, immersa nella natura della valle. È uno dei luoghi più affascinanti per comprendere la lunga storia del territorio.

Programma la visita

Accessibilià

Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata

Mezza giornata o tutto il giorno

Come raggiungerla

Viterbo è facilmente raggiungibile dalla SS2 Cassia e dalla superstrada SS 675 Umbro-Laziale.

E’ inoltre collegata con Roma attraverso la rete ferroviaria

Costi extra

Biglietti ai vari musei (facoltativo)
Biglietto del Palazzo dei Papi (facoltativo)