Nel cuore della Maremma toscana, incastonata fra profonde forre di tufo Sovana è un piccolo gioiello che racchiude millenni di storia.

Nel cuore della Maremma toscana, incastonata fra profonde forre di tufo, Sovana è un piccolo gioiello che racchiude millenni di storia. Camminando tra le sue vie, si percepisce un’atmosfera sospesa nel tempo: gli Etruschi, i conti Aldobrandeschi, i potenti vescovi e infine i secoli di abbandono hanno lasciato qui tracce profonde e suggestive.

Una storia di quasi tre millenni

Potente centro etrusco, Sovana custodisce un’area archeologica tra le più suggestive dell’Etruria. Nel Parco “Città del Tufo”, le necropoli ospitano tombe monumentali che stupiscono visitatori di tutto il mondo.

Tra queste spiccano la Tomba Ildebranda, con la sua architettura templare, e le tombe della Sirena e dei Demoni Alati scolpite con figure mitiche che uniscono il mondo terreno a quello ultraterreno.

Le necropoli sono attraversate dalle antiche vie cave, suggestivi percorsi scavati nella roccia in epoche remote, probabilmente utilizzati per scopi rituali.

Sovana medievale

Nel Medioevo Sovana divenne capitale del feudo appartenente alla famiglia Aldobrandeschi, che vi costruirono un castello e ne fecero una città fiorente. Diede i natali a Ildebrando di Sovana, futuro papa Gregorio VII, e visse un periodo di grande splendore come libero comune. Poi arrivarono gli Orsini, i Senesi, infine i Medici, e la storia la relegò all’oblio.

L’abbandono però l’ha salvata: le sue vie e piazze conservano intatto l’impianto originario. Passeggiando tra le case in tufo dorato o nella piazza del Pretorio, si respira ancora la vita di un borgo medievale autentico, rimasto miracolosamente immutato e oggi rinato come luogo di pace e memoria.

La Cattedrale di San Pietro

Al termine del borgo, sulla sommità della rupe, si erge la Concattedrale di San Pietro, edificio che sintetizza l’intera storia della città. Costruita a partire dal X secolo, la Cattedrale di San Pietro è il cuore di Sovana.
La struttura, sobria e maestosa, presenta elementi romanici e gotici, con un interno a tre navate che testimoniano il lungo succedersi dei secoli e le varie fasi costruttive.

Il portale principale custodisce dei bassorilievi enigmatici, che raccontano una storia di difficile interpretazione. All’interno, uno dei pilastri racconta invece le storie dell’antico Testamento, un esempio antico ed evocativo di “bibbia di pietra”.

Highlights

Le tombe del Parco Archeologico

Con le più famose testimonianze etrusche delle città del tufo, la Tomba Ildebranda e la Tomba dei Demoni Alati

La necropoli di Sopraripa

Nascosta nel bosco, cela la Tomba della Sirena e la Via Cava di San Sebastiano

Le vie cave

Antichi percorsi etruschi scavati nella roccia, profondi corridoi che collegano il regno dei vivi all’oltretomba.

Il portale della Cattedrale

Sul portale della Cattedrale di Sovana spicca la figura scolpita di una sirena, simbolo misterioso che unisce mito e fede.

La chiesa di Santa Maria

La piccola chiesa romanica nel cuore del borgo, con un ciborio longobardo e affreschi cinquecenteschi.

La rocca Aldobrandesca

Resti dell’antica fortezza medievale che un tempo dominava Sovana.

Programma la visita

Accessibilià

Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata

Mezza giornata / Tutto il giorno

Come raggiungerla

Sovana è raggiungibile con la SR74 da Grosseto o da Orvieto, con deviazione per Pitigliano e poi per Sovana

Costi extra

Ingresso al Duomo di Sovana 2,50€
Ingresso al Parco Archeologico Città del Tufo 5,00€