Ben arrivati a Castro! Siete nel luogo dove sorgeva una città molto antica e potente.

Castro è stata abitata fin dall’epoca etrusca, e ha numerose testimonianze di quel periodo. Per scoprirne di più seguitemi lungo il percorso!
Potremo visitare insieme le sue necropoli, ovvero le aree sepolcrali.

Nelle necropoli che circondano la città sono visibili alcune tombe monumentali, di cui possiamo apprezzare le elaborate architetture. Le tombe ci raccontano del complesso rapporto che gli Etruschi avevano con il mondo dell’oltretomba, ma testimoniano anche la presenza di un’aristocrazia potente, che controllava le vie di comunicazione lungo la valle del Fiora.

La tomba più celebre di Castro è la Tomba della Biga, dove era sepolta una principessa etrusca. Questa tomba, scoperta nel 1967, fece scalpore perché, anche se venne rinvenuta già saccheggiata, nel lungo dromos fu trovata una biga riccamente decorata, insieme agli scheletri di due cavalli.
Sappiamo che non era di un uomo ma di un’aristocratica morta in giovane età. Nella tomba sono stati trovati gioielli, tra cui uno scarabeo egizio.

Castro era una città potente, e sebbene dipendesse da Vulci, aveva contatti anche con altre città. Un esempio possiamo trovarlo nella tomba delle Travi o del Principe Massimo, il cui soffitto intagliato è di chiaro influsso ceretano.

Proseguendo il percorso potremo ammirare anche tombe che sono state riutilizzate nel corso dei secoli, soprattutto in epoca medievale e rinascimentale. Una di queste è la tomba del Romito, ovvero dell’eremita, un’antica sepoltura trasformata in abitazione.
Probabilmente anche il colombario era una tomba etrusca, ma le nicchiette che potete osservare sono state scavate per l’allevamento dei piccioni!
Anche la tomba a casa, quella vicino al parcheggio, mostra un segno di riutilizzo nei secoli: avete notato la croce cristiana scolpita nella parete?

Altre tombe principesche non sono oggi visibili, ma gli scavi archeologici hanno permesso il ritrovamento di reperti incredibili, tra cui delle meravigliose figure zoomorfe scolpite nella pietra, poste a guardia della sepoltura.

Tutto questo ci fa capire l’importante ruolo del culto dei morti nella società etrusca, ma anche quanto fosse potente questa città di cui non conosciamo nemmeno il nome etrusco!

Siete pronti a seguirmi in questa emozionante avventura alla scoperta delle necropoli della Castro etrusca? Andiamo!

Per scoprire Castro

Castro Etrusca e Rinascimentale non è così semplice da esplorare, e i reperti sono sparsi sul territorio

Le rovine dell’antica Città

Le rovine di Castro, città ideale progettata dal Sangallo e capitale del Ducato voluto da Papa Paolo III sorgono su un promontorio di tufo a picco sull’Olpeta.


Al momento è chiusa per lavori.

Le necropoli sorgono intorno alla città, ma anch’esse non sono visibili

Il percorso alla via cava e al fiume Olpeta è accessibile

Alcune delle tombe sono state interrate subito dopo lo scavo

Il museo di Viterbo

Al Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz di Viterbo sono esposti alcuni dei reperti più preziosi provenienti dalla tomba della Biga di Castro


La biga è conservata al Museo Etrusco di Viterbo

Oltre alla Biga sono visibili gli scheletri dei due cavalli sepolti nel dromos

Alcuni dei correti della tomba della Biga sono presenti (tra cui i sandali e alcuni oggetti d’argento)

Lo scarabeo purtroppo non è esposto a Viterbo

Il Museo di Ischia di Castro

La maggior parte dei reperti sono conservati al Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” di Ischia di Castro


Qui potrete ammirare le più belle sculture in nenfro della necropoli di Castro

Sono presenti inoltre tantissimi corredi ceramici e in bronzo

Sono qui anche gli oggetti provenienti da Castro e gli affreschi staccati dall’Eremo di Poggio Conte

…per non parlare dei reperti più antichi, o quelli longobardi

Verificate sempre l’orario di apertura