La Tomba François è una delle tombe più belle e più importanti d’Etruria. Anche se oggi appare spoglia, così non era al momento della scoperta nel 1857. Ecco cosa racconta l’incredibile ciclo pittorico che copriva le sue pareti.
Passeggiando nei boschi capita spesso di imbattersi in strane palline attaccate ai rami, ciuffetti arruffati o piccole escrescenze dalle forme bizzarre. Molti le notano, pochi sanno davvero cosa sono. Eppure, dietro queste piccole strutture si nasconde un affascinante rapporto tra piante e insetti, fatto di strategie, difese e incredibili trasformazioni naturali. Le galle, protagoniste di…
Passeggiando tra i paesaggi naturali e archeologici della Maremma, non è raro udire un suono insolito — un “Prrr, Prrr, Prrr” che non somiglia al tradizionale canto degli uccelli. Se non si presta attenzione, può sfuggire l’identità del messaggero: ma basta alzare lo sguardo verso i fili elettrici, i rami o le staccionate, ed ecco…
Uno dei grandi temi che da sempre affascinano archeologi e visitatori è quello della scrittura etrusca. Mi è capitato tante volte di incontrare persone convinte che l’alfabeto etrusco non sia stato decifrato, ma in realtà non è così.La scrittura etrusca, documentata sin dal 7° sec., è fondata su un alfabeto d’origine greca. Alcune lettere dell’alfabeto…
La Basilica di San Flaviano a Montefiascone si incontra lungo un tracciato che oggi appare secondario, ma che in passato coincideva con uno degli assi principali di attraversamento del territorio: la sua posizione, più bassa rispetto al centro attuale, non è un’anomalia ma il riflesso di una geografia urbana diversa, legata al passaggio della Via…
Giorgione è uno dei più celebri pittori della pittura veneziana rinascimentale, e le sue opere sono per molti versi enigmatiche e ricche di simbologie. Un esempio è il dipinto “I tre filosofi” realizzato a Venezia tra il 1504 e il 1508.Quando si parla di questo dipinto molto spesso si identificano i tre pensatori con i…
Sfogliando alcune antiche mappe rinascimentali della Toscana meridionale, tra il Monte Argentario, l’Isola del Giglio e Giannutri, compare un dettaglio sorprendente: una piccola isola chiamata Zanara o Zanera. Oggi sappiamo che non esiste — e probabilmente non è mai esistita — eppure per oltre un secolo è stata rappresentata con convinzione da alcuni dei più…
Maggio ad Acquapendente significa solo una cosa: i pugnaloni. Una delle feste più sentite della provincia, che affonda le sue radici in una rivolta popolare Mosaici di fiori in omaggio alla Madonna del Fiore Per farla semplice: la festa dei pugnaloni nasce come omaggio alla Madonna del Fiore, che, grazie alla sua miracolosa apparizione, diede…