Qualche giorno fa ero a Vitozza, ma per motivi di tempo (e di fango) non siamo scesi alle sorgenti.

Ero un po’ rammaricata, perché una delle cose che avrei voluto far vedere alle persone che erano con me era lei: la Lobaria pulmonaria, un grande lichene folioso considerato un importante bioindicatore: non è facile trovarla, perché è estremamente sensibile all’inquinamento atmosferico. Incontrarlo è indice di ottima qualità dell’aria, del buono stato di salute della foresta in cui cresce, perché anche se è molto longevo tende a scomparire quando l’aria non è perfettamente pulita.

Pensavo a questo, mentre rimpiangevo la discesa verso la valle della Lente, dove l’umidità costante e la mancanza di inquinamento ha garantito un habitat perfetto per la Lobaria.

Immaginate la sorpresa quando me la sono trovata così, bella e verdissima, a due passi dai colombari!

Non l’avevo mai notata, eppure lei evidentemente era lì già da qualche annetto, vista la lentezza con cui cresce.

La Lobaria di Vitozza (una piccola parte!)

Qualche altra bella Lobaria pulmonaria trovata tra i boschi intorno casa…

Della Lobari a nella Selva del Lamone
La meravigliosa Lobaria sui faggi del Monte Cimino
Gianluca Forti mostra la Lobaria al Bosco del Sasseto

Sono Elena, guida turistica specializzata in itinerari tra natura, archeologia e borghi meno conosciuti.Questo blog è solo un assaggio: il modo migliore per vivere questi luoghi è esplorarli insieme.Scopri le prossime visite o contattami per un’esperienza su misura.

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