Le vie cave: cosa vedere con una guida
Visita Pitigliano, Sorano, Sovana e le Vie Cave con Elena Ronca, guida turistica abilitata.

Intorno Pitigliano, Sorano e Sovana si estende una fitta rete di strade scavate nella roccia a partire dal VIII e VII secolo AC, forse ricalcando percorsi ancora più antichi
Le vie, sacre in epoca etrusca, sono poi state usate come vie di comunicazione nei secoli successivi, subendo un lento ma continuo cambiamento. Sono diventate più profonde e più larghe, probabilmente anche più fragili.
Percorrere le vie cave oggi è tutto fuorché un semplice esercizio di trekking. Infatti entrando in queste profonde incisioni ci troveremo catapultati in un’atmosfera senza tempo. Cammineremo nel cuore del tufo, abbracciati dalla terra, in una penombra perenne con la luce del sole filtrata dagli alberi che crescono sopra di noi… I suoni attutiti, le curve improvvise, le pareti allisciate dalle antiche picconate e i gradini scavati da milioni di passi…
Non si fa fatica a percepire l’antica e mai del tutto dimenticata sacralità di questi luoghi.

Una delle tracce più enigmatiche lasciate dal popolo etrusco è una rete di strade scavate nella roccia, si dice, che collegano la terra dei vivi con la terra dei morti.
Percorrendo queste stupefacenti vie cave, abbracciati da pareti di roccia alte anche 20 metri, una sensazione di inquietudine pervade il visitatore moderno così come quello antico. Non sorprende che questi percorsi siano stati associati a leggende di diavoli e divinità per secoli.
Nella loro definizione più semplice, le vie cave erano strade in trincea utilizzate per connettere l’altopiano al fondo valle. Mentre si trovano in vari luoghi dell’Italia centrale, le vie cave qui nel sud della Toscana tra i comuni di Pitigliano, Sorano e Sovana sono tra le più antiche e intatte.
Durante le nostre escursioni scopriremo che ogni via cava è diversa dalla successiva. Alcune sono strette, con pareti non molto più alte di una persona, con scale finemente tagliate. Altre sono state trasformate in strade abbastanza larghe e regolari da essere percorse ancora oggi con le automobili.

Originariamente le vie cave dovevano essere meno profonde di quello che vediamo oggi, ma nel corso dei secoli sono state percorse da migliaia di persone, trasformandone l’aspetto: oggi sono più profonde, e le pareti più irregolari. Si sono persi spesso i sistemi di canalizzazione dell’acqua ma anche tracce di tombe, sacelli e altri luoghi sacri che sorgevano nei loro pressi e di cui abbiamo però numerose tracce qui e là.
Ma cosa le rende così speciali?
L’atmosfera che si respira percorrendo questi antichi tracciati è sicuramente unica: la vegetazione e le tracce degli animali raccontano un luogo lontano dal caos della vita moderna e il tempo sembra scorrere all’indietro fino all’epoca in cui queste strade erano frequentate dagli Etruschi che passavano lungo questi sentieri.




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