Centro medievale sulla Via Francigena, paese dei murales, città dei pugnaloni… e la meravigliosa cripta custodita nel duomo!

Cittadina di confine, nata intorno al X secolo sulla via Francigena, per secoli è stata il primo paese dello Stato Pontificio per chi si recava verso sud.
Il medioevo ha lasciato tracce evidenti non solo nella cripta del duomo, che custodisce la copia più antica esistente in Europa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma anche nei vicoli per chi vuole addentrarsi sui poggi con un percorso inusuale.

Il duomo, la cripta e il Santo Sepolcro

La facciata settecentesca della Cattedrale del Santo Sepolcro non lascia intuire il tesoro che si cela al suo interno. Una volta entrati l’atmosfera medievale pervade il visitatore. Ai lati, esposti i vecchi pugnaloni. Da quando, nel 1649, il duomo divenne Cattedrale, raccolse anche tante opere d’arte provenienti da chiese minori o sconsacrate.

Ma è scendendo le scalinate laterali che si scopre la vera meraviglia. L’elegante cripta, con le sue ventiquattro colonne e archi di tufo, dai capitelli figurati ognuno diverso dall’altro, sembra un vero bosco di pietra. Ed è qui che è il Santo Sepolcro con la mattonella bagnata del sangue di Cristo, da oltre mille anni meta di pellegrinaggio e devozione.

La via Francigena

Acquapendente è il primo paese incontrato dal viaggiatore che proviene da Nord diretto a Roma. Sull’alto di una balza tufacea, doveva apparire circondato da boschi e cascate: ecco da dove arriva il suo nome.

Tappa imprescindibile per i pellegrini che ancora oggi percorrono la Francigena, di qui sono passati e si sono fermati illustri visitatori. Tra questi, nel XIV secolo, ci fu San Rocco, che proprio in uno dei lazzaretti aquesiani compì il suo primo miracolo. Una visita tematica ti porterà a scoprire i luoghi della vita e del culto di San Rocco, e il profondo legame del paese con la Via.

La street art di Acquapendente

La visita per il centro storico può anche trasformarsi in una caccia alle opere di street art che dal 2015 hanno cambiato il volto di Acquapendente

E’ nei vicoli, cuore del borgo medievale, che tra il 2015 e il 2021 sono sorti i giganteschi murales opera di artisti provenienti da ogni angolo del mondo: Argentina, Australia, Irlanda, Stati Uniti e tanta Italia, grazie all’Urban Vision Festival. Grandi figure di uomini, donne, ragazzi e bambini appaiono inaspettati sulle pareti di edifici a volte nascosti e dimenticati.

Tradizioni, storia e natura

Circondata dai tremila ettari della Riserva Naturale Monte Rufeno, Acquapendente è sempre stato un borgo strettamente legato all’ambiente naturale.

Cave d’argilla, acqua e legna hanno alimentato per secoli una fiorente attività ceramica artistica (leggi l’approfondimento), importante ancora oggi. La festività più importante del paese, i Pugnaloni e la festa della Madonna del Fiore, sono anch’essi legati alla cultura rurale, dato che nacque proprio dalla rivolta di un gruppo di contadini. Un legame fortissimo che si respira anche nei tanti percorsi escursionistici che stuzzicano camminatori di tutte le età.

Highlights

La Cattedrale del Santo Sepolcro

Una spettacolare cripta romanica che conserva al suo interno la copia più antica del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Il palazzo comunale

Un elegante palazzo risorgimentale, tra i più imponenti dell’Alto Lazio

I quartieri medievali

I “poggi” su cui sorge il centro medievale offrono scorci e affacci dal sapore antico

Il percorso della ceramica

Scopri l’itinerario legato all’antichissima tradizione ceramica di Acquapendente

La street art

Un percorso per i più giovani che unisce il gusto dell’arte urbana alla riscoperta di alcuni degli angoli più suggestivi del paese

La Riserva Naturale Monte Rufeno e il Bosco del Sasseto

Circa tremila ettari di bosco protetto e un Bosco Monumentale dal fascino unico e irresistibile

Programma la visita

Accessibilià

Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata

Mezza giornata o tutto il giorno se con il Bosco del Sasseto

Come raggiungerla

Acquapendente è sulla SS 2 Cassia

Costi extra

Ingresso per il Bosco del Sasseto
Ingresso al museo civico (Facoltativo)