Stai pianificando la tua vacanza in Tuscia?
In questi giorni di caldo improvviso ne abbiamo viste già di belle, e mi sento di condividere una riflessione che fa molto signoramia

Ci sono luoghi che rimangono nel cuore, e che attirano viaggiatori da tutto il mondo, dove il turismo sembra non avere crisi. Civita di Bagnoregio è ovviamente uno di questi — ma qui, a lasciarci senza fiato, a volte è anche il caldo!
Infatti Civita è una di quelle destinazioni che può diventare davvero davvero impegnativa in estate – sia nelle giornate assolatissime che quelle un po’ coperte e afose: abbassamenti di pressione, sudore appiccicato addosso e aria pesante sono solo i primi dei disagi a cui si va incontro… C’è di peggio!
Non è solo questione di sole, perché davvero pericoloso può essere il colpo di calore: quando il corpo si sovraccarica, magari a causa di un’attività troppo intensa in un ambiente caldo e poco ventilato (come il ponte di Civita o il percorso del rientro!) semplicemente va in tilt. Si manifesta con frasi sconnesse e movimenti incoerenti, battiti cardiaci accelerati, mal di testa e addirittura svenimenti

Noi guide, quando accompagniamo i nostri gruppi, sappiamo che è fondamentale fermarci spesso lungo il percorso, proprio per evitare di incorrere in problemi fisici –
Ma davvero ci vuole meno di quello che si pensa per trasformare un sogno in un’esperienza pessima, che lascia l’amaro in bocca e di certo non un bel ricordo di questo luogo meraviglioso.
Mi sento molto TG5 nello scrivere questo post, ma davvero i consigli sono quelli! Evitare di uscire nelle ore più calde, bere tanta acqua, portarsi l’ombrellino… e magari rimandare la visita a Civita a un orario (o a un mese) più umano. Se non per voi, fatelo per la guida!


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