Nel cuore della Tuscia viterbese, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, sorge Cellere, un piccolo borgo ricco di storia, natura e tradizioni.

Famoso per essere la terra natale di Domenico Tiburzi, il brigante maremmano celebre nel XIX secolo, Cellere è oggi una tappa poco conosciuta ma ricca di sorprese, tra arte e scoperta del paesaggio rurale.

Museo del Brigantaggio: raccontare la storia senza mitizzazioni

Al centro dell’esperienza culturale di Cellere c’è il Museo del Brigantaggio, un museo etnografico e interpretativo dedicato alla storia del brigantaggio nella Maremma e alla figura di Tiburzi, detto anche “Re del Lamone”, nato nella frazione di Pianiano.

Il museo racconta il fenomeno storico con un approccio antropologico, invitando il visitatore a comprendere come brigantaggio, identità e paesaggio si siano influenzati reciprocamente nella seconda metà dell’Ottocento.

(visita il sito)

Centro storico, Rocca e patrimonio artistico

Cellere conserva un centro medievale suggestivo, dominato dalla Rocca Farnese, una fortezza storica che sovrasta il borgo e racconta secoli di storia locale e di controllo strategico sul territorio.

Poi, appena fuori dalle mura, si trova la Chiesa di Sant’Egidio, un piccolo gioiello rinascimentale commissionato dai Farnese e progettato da Antonio da Sangallo il Giovane.
La chiesa ha una insolita pianta a croce greca, si staglia sul paesaggio rurale in cui si incastona perfettamente. Una vera chicca inaspettata

Natura, sentieri e paesaggi: il Sentiero Bandito

Nel 2023, in collaborazione tra il Museo e il Comune, è stato inaugurato il Sentiero Bandito, alla cui creazione ho partecipato anche io: un percorso escursionistico che collega Cellere al borgo di Pianiano passando attraverso il Parco del Timone, laddove natura, storie e leggende si intrecciano.

Il sentiero, segnalato e articolato in più tappe, attraversa le boscaglie, costeggia il torrente Timone e tocca luoghi di interesse naturalistico e antropologico. Incontri con grotte, resti di vecchi mulini e scorci panoramici rendono questo trekking un’esperienza coinvolgente per famiglie, appassionati di escursionismo e amanti della storia.

Intorno a Cellere il paesaggio si apre in una trama fitta di uliveti, campi coltivati e boschi, attraversata da strade rosse e sentieri, che costeggiano forre e avvallamenti tufacei e conducono a luoghi inaspettati.

Chiesine campestri e cappelline votive spesso isolate, legate a una devozione rurale antica e tenace – come la Madonna del Brucio o la Madonna delle Grazie. Poi cascate artificiali che alimentavano mulini e opifici, e spesso tra gli ulivi secolari affiorano grotte e strane incisioni, segni di un rapporto millenario tra l’uomo e il paesaggio.

Pianiano, il borgo di Tiburzi

Arroccato su uno sperone di tufo, Pianiano è un borgo minuscolo e sorprendente, legato in modo indissolubile alla figura di Domenico Tiburzi, che qui nacque. Oggi Pianiano appare come un luogo sospeso, quasi fuori dal tempo, con poche case, vicoli silenziosi e affacci spettacolari sulle forre e sui boschi circostanti

La sua storia è segnata anche dalla presenza di una comunità di origine albanese, che ha lasciato tracce importanti nella cultura e nelle tradizioni locali.
Imperdibile è la visita alla piccola chiesa di San Sigismondo.

Highlights

Un museo etnografico unico che narra il fenomeno del brigantaggio e la figura di Tiburzi senza mitizzazioni, attraverso installazioni interattive e testimonianze.

Centro storico

Il borgo medievale conserva antiche mura e una rocca panoramica, perfetta per un tuffo nella storia

Le chiesine campestri

Tra uliveti e boscaglie si scoprono piccole chiese rurali e siti religiosi immersi nella natura.

Pianiano

La chiesa altomedievale, trasformata nei secoli, conserva la tela settecentesca detta “Madonna degli Albanesi”.

Parco del Timone

Area naturale ricca di biodiversità, ideale per trekking immersi nel verde e lungo corsi d’acqua.

Grotta della Mercareccia (Grotta di Tiburzi)

Suggestiva cavità artificiale sulla via del Sentiero Bandito legata alle storie dei butteri e alle leggende dei briganti.

Programma la visita

Accessibilià

Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata

Mezza giornata

Come raggiungerla

Cellere può essere raggiunta con una veloce deviazione dalla SR146 (ex SS 312) Castrense

Costi extra

Ingresso al Museo del Brigantaggio(facoltativo)