
Bolsena è uno di quei paesi così caratteristici e così unici che rendono la Tuscia uno dei luoghi ideali per ogni tipo di viaggio.
Un borgo elegante affacciato sul lago vulcanico più grande d’Europa, con vicoli antichi, panorami morbidi e una luce che cambia il paesaggio a ogni ora del giorno. È il posto perfetto per chi vuole storia, natura e quiete… senza rinunciare a un po’ di bellezza autentica.
Bolsena: perché visitarla?

Qui il passato è ovunque: nelle pietre medievali, nelle memorie romane, nelle tradizioni che resistono da secoli. Bolsena raccoglie l’eredità dell’antica Volsinii, città etrusca e poi romana, e la intreccia con la storia cristiana, i miracoli, le leggende e le figure che l’hanno resa famosa nel mondo.
Percorrendo le due vie del borgo medievale ci si ritrova tra scorci indimenticabili. Il cammino porta fino alla Rocca Monaldeschi, che oggi ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena: una raccolta sorprendente di oggetti che spiegano il legame profondissimo tra il lago e le popolazioni che lo hanno abitato. E proprio poco fuori dal centro si incontra l’Area Archeologica di Volsinii, un luogo che racconta la città perduta e la sua lunga trasformazione.
Santa Cristina: la santa bambina, la basilica e le catacombe
Il cuore religioso di Bolsena è la Basilica di Santa Cristina, composta da tre chiese in una. La basilica romanica, nascosta dalla bella facciata rinascimentale, conduce attraverso il Portale di Matilde alla Cappella Nuova del Miracolo, che custodisce le mattonelle macchiate del sangue del miracolo eucaristico del 1263, all’origine della festa del Corpus Domini.
Di qui si accede poi alla chiesa ipogea, il luogo dove fu sepolta la Santa e intorno a cui si estende il complesso delle Catacombe, originatesi proprio intorno alla tomba di Santa Cristina. Alla devozione per questa santa martire, morta in giovanissima età, si deve la nascita dei Misteri di Santa Cristina, dei veri e propri tableau vivant che da secoli ricordano il suo martirio, che hanno luogo ogni anno il 23 e 24 luglio.

Il Museo Territoriale del Lago di Bolsena

La Rocca Monaldeschi della Cervara accoglie i visitatori con il suo aspetto austero, rivelando la sua natura militare. E’ oggi uno dei più begli esempi di architettura medievale, mai trasformato secondo i canoni rinascimentali e moderni. Mura robuste, scorci improvvisi sul lago, per non parlare dei panorami che si godono dal camminamento di ronda, accessibile attraverso una ripida scaletta, che consente un affaccio mozzafiato sul lago e sul paese.
All’interno si trova il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, che racconta la storia del territorio dalle origini vulcaniche alle civiltà che lo hanno abitato, mentre la sezione naturalistica ospita un piccolo ma affascinante Acquario. Tra i reperti più significativi spiccano frammenti di affreschi, il Trono delle Pantere e numerosi oggetti etruschi e romani che raccontano la vita quotidiana e i riti funebri dell’antica Volsinii. Un luogo perfetto per capire davvero il legame profondo fra il lago e la sua storia millenaria.
Highlights
Programma la visita

Accessibilià
Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata
Mezza giornata o tutto il giorno

Come raggiungerla
Tarquinia è facilmente raggiungibile dalla SS1 Aurelia e dalla superstrada SS 675 Umbro-Laziale

Costi extra
Biglietto cumulativo Museo e Necropoli € 10,00
Biglietto “Circuito” (Cerveteri e Tarquinia) € 18,00
Biglietto ridotto € 2,00 (dai 18 ai 25 anni)






