Stai partecipando o organizzando una visita guidata in un piccolo borgo, in un centro storico, in città?
Ricordati sempre di verificare che la tua guida turistica sia abilitata!
È facilissimo
Se il suo nome e cognome appare sull‘elenco nazionale delle guide turistiche, è abilitata
Se non c’è, non lo è.
Più facile di così!
Se c’è un controllo, non solo la non-guida prende una multa (a partire da 3000€!) ma anche l’agenzia che organizza l’attività!… E il visitatore potrebbe essere chiamato a testimoniare. Un bel modo per rendere la tua vacanza memorabile ![]()
Ricorda insomma che anche nelle piccole realtà, quando ci si rivolge a una guida, è obbligatorio che sia iscritta nell’elenco nazionale, e che i vecchi patentini da soli non bastano più.
I food tour, i trekking urbani (che però devono essere… trekking!), le visite in luoghi privati possono essere un’ eccezione, ma tutto quello che viene presentato come “visita guidata”, o che poi si rivela esserlo nella realtà dei fatti, deve essere svolto da una guida turistica.
Non esiste “ho l’abilitazione di un’altra regione”. Non esiste “lavoro per un’agenzia”. Non esiste “ho dimenticato il patentino”. Non esiste “ma l’ho sempre visto lavorare”. Non esiste “sono dipendente del comune.” Non esiste “non è mica Roma, qui può accompagnare chiunque”.
Ecco perchè:
Ho l’abilitazione di un’altra regione
le abilitazioni hanno valore nazionale
Lavoro per un’agenzia
non cambia nulla, puoi essere dipendente, fare un altro lavoro, avere partita iva. L’abilitazione è necessaria
Ho dimenticato il patentino
dimenticato o perso, ciò che fa fede è il badge con QR code scaricabile dalla piattaforma del ministero, ed è ciò che chiederanno nei controlli
Ma l’ho sempre visto lavorare
ebbene, tante persone hanno cavalcato l’onda della confusione dei vecchi patentini differenti da regione a regione ma validi in tutta Italia per usare patentini di accompagnatore o gae, consapevoli che a un controllo veloce nessuno avrebbe notato la differenza
Non è mica Roma, qui può accompagnare chiunque
anche nei piccoli paesini noi guide lavoriamo, e spesso con grande soddisfazione!
Insomma: o la guida è sull’elenco nazionale, o si sta commettendo un’infrazione. E tu con loro!
Ma ricorda soprattutto che…
Con una guida… è meglio!
Perché sono fermamente convinta che con una guida è meglio? Perché andare in giro accompagnati da una vera Guida è un’esperienza diversa! Un valore aggiunto, ma anche una sicurezza in più.
Ma cosa cambia?
Ci sono sicuramente importanti elementi formali, ma essere una Guida non è solo una questione di abilitazione, formazione e di assicurazione, non è 𝒔𝒐𝒍𝒐 sapere come intervenire in caso di emergenza, conoscere il percorso, il nome di una pianta o la data in cui è stato dipinto un certo affresco… è proprio un’attitudine diversa di approcciarsi alle persone e ai luoghi che si incontrano.
È un modo di raccontare i territori, ma è anche un modo di guardare e di ascoltare – e far guardare e far ascoltare.
È anche un continuo studiare, fare sopralluoghi, ricercare libri (e leggerli pure!), partecipare a seminari, e – se ti dice bene – mettere tutto insieme, in maniera che anche chi è con te riesca a vedere i legami che ci sono tra le persone, la storia, gli ambienti naturali… Creando dei racconti che siano affascinanti, ma veri!
La Guida non è soltanto la persona che ti porta in giro, magari in un gruppo caciarone e divertente, ma è una persona che dovrebbe aiutarti a capire dove sei e a farti innamorare dei paesaggi che attraversi.
Insomma… una Guida non è qualcosa che fai, è qualcosa che sei, e sicuramente andare con una Guida professionale fa la differenza.
Provare per credere!

La Guida turistica in Italia
In Italia per esercitare la professione di Guida Turistica turistica è necessario essere abilitati ed iscritti all’Elenco Nazionale. Solo chi è in regola può accompagnare i visitatori nei siti d’interesse storico e artistico.
La Guida ambientale
La figura della GAE non è regolata da una legge nazionale, ma la professionalità resta fondamentale. Contano la formazione, la copertura assicurativa e la correttezza fiscale, elementi che distinguono chi lavora seriamente da chi improvvisa.
L’assicurazione
La polizza assicurativa RC copre eventuali danni causati a terzi, tutelando sia la guida che l’accompagnato. Anche se non è obbligatoria, un professionista dovrebbe sempre averla. AssoGuide fornisce un’assicurazione RCT con massimale di 5.000.000€
Sicurezza e responsabilità
Affidarsi a una guida professionale significa viaggiare in sicurezza. Una guida è formata per la gestione del gruppo, l’analisi dei rischi e le procedure di emergenza. Questi aspetti tecnici, spesso invisibili ai partecipanti, garantiscono che ogni esperienza sia piacevole ma anche tutelata.


Lascia un commento