Avete mai visto una tomba parlare?

Alla necropoli del Crocifisso del Tufo di Orvieto succede! Ogni sepoltura, infatti, ci racconta, in prima persona, a chi appartiene. “Io sono la tomba di…”

Le sue tombe “a schiera” testimoniano l’esistenza di una società complessa e ben organizzata. E poiché ogni tomba parla, ci permette anche di immaginare una cultura aperta allo scambio, dove personaggi provenienti da luoghi lontani potevano avere ruoli sociali ed essere sepolti nella necropoli cittadina: è il caso di Larth Cupures, figlio di Aranth, l’intrepido guerriero probabilmente di origine sannita la cui tomba era segnalata dal monumentale cippo funebre esposto al museo civico.

Ma i tesori etruschi di Orvieto non finiscono qui.

Il Tempio del Belvedere è una delle poche strutture etrusche ancora chiaramente visibili sull’alto della rupe.

Eppure è possibile fare un bel percorso alla scoperta di questo splendido popolo anche qui a Orvieto, per esempio percorrendo Via Cavour, l’antico decumano, fino a Piazza della Repubblica, dove un tempo doveva sorgere l’acropoli. O esplorando i sotterranei, da Sant’Andrea al Pozzo della Cava, fino all’Orvieto Underground.

Una facile escursione può condurre fino alle tombe Golini, nel comune di Porano.

Infine una visita etrusca non può essere completa senza almeno uno dei due Musei Etruschi che si trovano in Piazza Duomo.

Highlights

Le tombe Golini

Gli affreschi staccati dalle due tombe Golini, risalenti al IV sec AC, sono esposti al Museo Archeologico Nazionale.

La terracotta architettonica

Una eccezionale quantità di reperti provengono dalle decorazioni dei templi cittadini, come questa splendida testa di anziano

La ceramica di importazione

Nelle tombe è presente molta ceramica di produzione attica, come i tre meravigliosi vasi dipinti da Exekias

Le iscrizioni

La necropoli del Crocifisso del Tufo è celebre per le iscrizioni che riportano il nome degli uomini e donne qui sepolti

Il tempio del Belvedere

Situato nei pressi del Pozzo di San Patrizio, è ancora ben visibile

La ceramica di produzione locale

Il gruppo delle Vanth, la ceramica argentata, e alcuni insoliti vasi “red on yellow” sono tra le più pregevoli opere prodotte da artisti locali

Programma la visita

Accessibilià

Percorso parzialmente accessibile agli utenti con disabilità motorie

Durata

Mezza giornata / Tutto il giorno

Come raggiungerla

Orvieto è facilmente raggiungibile dall’A1, dalla SS Umbro Casentinese, dalla linea ferroviaria Roma-Milano

Costi extra

Ingresso ai musei
Ingresso alle necropoli