L’arte che salva le città che muoiono

Civita di Bagnoregio, la celebre “Città che muore”, arroccata su uno sperone di tufo e raggiungibile solo a piedi attraverso il caratteristico ponte sospeso. L’impatto visivo è straordinario: un piccolo borgo sospeso sulla valle dei calanchi, che racconta la fragilità e la bellezza del paesaggio e l’ingegno umano nel preservarlo.
La visita è l’occasione per parlare di erosione e geologia, ma anche di tutela del patrimonio culturale e ambientale, comprendendo come il tempo e l’uomo abbiano modellato questo luogo unico.

Sant’Angelo di Roccalvecce, il “paese delle fiabe” è un piccolo borgo, un tempo quasi disabitato rinato grazie a decine di murales.
Sant’Angelo è un viaggio nel mondo dell’immaginazione e un’occasione per riflettere sul valore dell’arte come strumento di rinascita e partecipazione sociale.

Destinatari
- Scuole primarie
- Scuole secondarie di I e II grado
Risorse dedicate a percorsi educativi personalizzati per tutte le età e interessi.

Durata
- Giornata intera
- Mezza giornata

Periodo
- Tutto l’anno

Attività principali
- Visita di Civita di Bagnoregio
- Passeggiata tra i murales di Sant’Angelo di Roccalvecce con racconto delle fiabe

Obiettivi Didattici
- Comprendere le relazioni tra ambiente naturale e insediamento umano.
- Riconoscere i segni storici, artistici e paesaggistici del territorio.
- Stimolare la curiosità e la capacità di osservazione attraverso l’esperienza diretta.
- Riflettere sul valore della conservazione e della rigenerazione dei piccoli borghi.

Note pratiche
Ingresso ponte a Civita di Bagnoregio

Possibili approfondimenti
- Laboratori dedicati allo storytelling


