Comunque tra le visite che ho fatto quest’anno, una di quelle che mi ha dato più soddisfazione è stata sicuramente quella di fine settembre ad Acquapendente ![]()
Ho accompagnato in giro per il paese un bel gruppo di aquesiani provenienti da varie parti del mondo, qui grazie al progetto SAI promosso da Arci Viterbo e Comune di Acquapendente.
Una trentina di persone, adulti e bambini, che mi ha seguito scoprendo la storia e le tradizioni del paese dove abitano, dopo essere approdati qui con le storie più diverse: curiosi, attenti, allegri.

E tu lo sapevi che la scuola elementare era un convento agostiniano?
O che il Palazzo Comunale è così grande perché doveva rappresentare un simbolo di rinascita e speranza in pieno Risorgimento?
E che c’è un torrente che nasce dalla sorgente dei Mascheroni e un tempo divideva in due il paese (e che oggi è nascosto, ma c’è ancora, e scorre sotto via del Rivo)?

Insomma, abbiamo attraversato le vie di Acquapendente parlando di mura e fortificazioni, di fontane e chiese, di come i paesaggi, le strade e l’acqua ne hanno segnato la nascita, e ovviamente dell’importanza culturale e religiosa del Santo Sepolcro e della Cripta.
Cose che magari noi, aquesiani “da sempre”, da sempre conosciamo, e che fanno parte del nostro patrimonio… e per questo vanno condivise ![]()







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