In questa primavera così verde e rigogliosa, la caldera di Latera è più bella che mai!

Sabato 9 maggio, in occasione dei festeggiamenti per Sant’Isidoro, ho accompagnato un bel gruppo tra i boschi e le campagne lateresi per un evento promosso dal Museo della Terra, Comune di Latera, Proloco e comitato per i festeggiamenti di Sant’Isidoro.
Con noi, Marco D’aureli, direttore del Museo della Terra, che ha intrecciato storie e storia rendendo ancora più ricco il racconto di questa giornata.





La storia di Sant’Isidoro è strettamente legata al mondo contadino, ed è una delle mie storie di santi preferite.
Secondo la tradizione, Isidoro l’Agricoltore lavorava nei campi ma dedicava molto tempo alla preghiera. Una domenica, incontrandolo mentre usciva dalla chiesa, il padrone si arrabbiò, convinto che trascurasse il lavoro. Andarono a controllare, e trovarono un angelo che guidava l’aratro al posto suo: da allora fu considerato protettore del lavoro agricolo e dei bifolchi.
A Latera è un santo tradizionalmente molto venerato, perché la vicenda in qualche modo ripercorre il rapporto, talvolta difficile ma mai troncato, tra i proprietari terrieri e i contadini che lavoravano i campi.
Negli affreschi presenti nella chiesa di San Sebastiano, possiamo intravedere la rappresentazione di una coppia di buoi guidata da una figura: l’angelo o il santo?














Ed ecco qualche foto di questa bella terra verde e fertile (foto mie, di Donatella Presilli e Marco D’aureli) e del bel gruppo di ieri.
Gli eventi a Latera sono sempre una gioia, perché il paese è una comunità viva e vivace, che partecipa sempre con grande entusiasmo a iniziative, ed è sempre pieno di bei volti conosciuti e sorridenti, quasi come essere a casa!


Lascia un commento