Verso la fine dell’estate nei campi incolti è facile osservare questo meraviglioso fiore bianco, a volte tendente al giallo, altre al violetto. Si tratta dello stramonio, detto anche erba del diavolo o erba delle streghe.

È una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Solanacee (come le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoni) . Questa pianta è molto comune e altamente velenosa, in tempi remoti veniva spesso usata per il suicidio e l’omicidio. La morte avviene tramite la paralisi della muscolatura respiratoria.

I nomi erba del diavolo ed erba delle streghe si riferiscono alle sue proprietà narcotiche, sedative ed allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico sia nei rituali magico-spirituali dagli sciamani di molte tribù indiane. Questi effetti sono causati da un’elevata concentrazione di potenti alcaloidi allucinogeni, in particolare la scopolamina e atropina, presenti in tutte le parti della pianta e soprattutto nei semi.

L’uso dello stramonio per finalità allucinogene è estremamente pericoloso in quanto la dose attiva di alcaloidi allucinogeni è molto vicina alla dose tossica, ma non solo. Il contenuto di alcaloidi varia in concentrazione e in tossicità nelle diverse parti della pianta (radice, fiori, fusti, foglie e semi) e nelle diverse stagioni nonché da esemplare a esemplare.

Sono Elena, guida turistica specializzata in itinerari tra natura, archeologia e borghi meno conosciuti.
Questo blog è solo un assaggio: il modo migliore per vivere questi luoghi è esplorarli insieme.
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