Slow move fest, tre giorni di iniziative tra Trevinano, Acquapendente e Torre Alfina.
Nonostante l’ondata di caldo, ho avuto il piacere di accompagnare tre gruppi diversi in giro per il paese, ciascuno dei tre giorni con un itinerario diverso.
Durante il primo giorno il racconto si è dipanato seguendo i tracciati urbani della via Francigena, esplorando i luoghi dello sviluppo urbanistico medievale intorno a questa via di pellegrinaggio e commercio che è da sempre stata la spina dorsale del paese.
Nella mattina di sabato invece abbiamo riscoperto la storia e i luoghi della ceramica aquesiana, dalle importanti produzioni che hanno caratterizzato i secoli tra il Trecento e il Seicento fino alla rinascita avvenuta un secolo fa, nella Fornace Fuschini e Rosa – per scoprire una tradizione ancora viva, nella bottega di Francesca Rossi aka Felicera e alla Caffetteria La Campanella che ospita tante opere di ceramisti locali. La visita non poteva che concludersi al Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente dov’è il racconto si è fatto oggetto da ammirare: gli scavi di Sant’Agostino del 1995, la ceramica graffita quattrocentesca, per terminare con il prezioso presepe realizzato qui ad Acquapendente nel 1947 dallo scultore Domenico Mastroianni.
Stamattina invece è stata dedicata ad una visita più “classica” tra storia e arte: la cripta, i palazzi, ma anche i vicoli e le tradizioni popolari.
In tutti e tre giorni gruppi piccoli ma incredibilmente appassionati (e tenaci, viste le temperature!) mi hanno seguito fino all’ultimo, scoprendo le ricchezze della mia bella città.
Come non posso essere orgogliosa?
Ringrazio tutti i partecipanti e ovviamente il Comune di Acquapendente e Slow Food Viterbo e Tuscia per la fiducia!



















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