Il perché di una trasferta che non era (solo) di piacere
Ogni autunno, AssoGuide – l’associazione di categoria di cui faccio parte e in cui ricopro il ruolo di vicepresidente – organizza un’assemblea dei soci in presenza, e questa necessità associativa è in realtà un modo bellissimo per conoscerci tra noi. L’ AssoFesta è diventata così un appuntamento annuale che raduna vecchi e nuovi soci, una festa mobile che di anno in anno cambia sede, e quest’anno siamo stati in Lombardia.
Oltre alle passeggiate e ai momenti di convivialità, il momento clou è l’assemblea dei soci. Quest’anno ho parlato meno del solito, anche se le attività che ho seguito personalmente non sono state poche.
Come le riunioni e gli eventi a cui ho partecipato insieme al presidente, Luca Berchicci – per esempio quelle del tavolo di lavoro congiunto con Active Italy, Aigae, Lagap e Agae.
Poi, con Marinella Bozzetti, Gianfranco Maiullari, Claudia Pettinari e Sandro Privitera faccio parte della “commissione guide turistiche” – e qui sì che ce n’è stato da relazionare! A proposito, in bocca al lupo 🐺 agli aspiranti colleghi che stamattina e oggi pomeriggio affrontano la prova scritta del primissimo esame nazionale!
Abbiamo raccontato del progetto “in cammino con AssoGuide”, quando a marzo ci siamo messi in viaggio per tre giorni sul cammino di Larth e chissà l’anno prossimo dove saremo; o dell’accordo stretto con Emergency per proporre escursioni solidali, della formazione con i giovedì di Assoguide… E tante altre cose, ma soprattutto ci siamo guardati, parlati, raccontati e conosciuti – che per quanto possa essere mille volte più semplice farlo online, lo sappiamo tutti, non è proprio la stessa cosa. Ma poi tra guide, noi abbiamo proprio bisogno di essere presenti!





