Onano è una chicca, un paesino arroccato sulla rupe vulcanica, proprio al confine con la Toscana, sul crocevia tra Acquapendente, Valentano e Sorano. Anche questo piccolo centro di confine è costruito sul tufo e in certi pomeriggi invernali sembra illuminarsi e risplendere

Nei dintorni del paese, sono presenti ben quattro chiesine campestri, sorte nelle immediate vicinanze del centro storico, alcune con pregevoli affreschi, segno di una devozione popolare forte e radicata, che furono costruite tra il 1400 e la fine del 1600.

La più importante è la Chiesa della Madonna delle Grazie, di origine romanica e poi ampliata nel XV secolo. La più ricca delle quattro, con un affresco raffigurante la Vergine in trono (visibile attraverso la porta a vetri) attribuito a Sano di Pietro, uno dei maestri del quattrocento senese.

La Chiesa della SS. Trinità o dell’Acqua Santa, si trova lungo strada per Sorano.
Una facciata a capanna molto semplice con una pianta di rose a decorarla.
Costruita nel 1668 mediante il contributo della Comunità di Onano e costata 80 scudi 💸💸
Veniva chiamata anche Chiesa dell’Acqua Santa, perché da sotto l’altare era scaturita una vena d’acqua alla quale venivano attribuiti molti miracoli e per cui era considerata con molta devozione.
Nel giorno dell’Annunciazione il popolo aveva l’abitudine di visitarla per recitarvi la pratica delle “mille Ave Marie”.

La chiesina della Madonna del Piano, eretta nel 1493, si può facilmente trovare dalla strada che unisce Onano ad Acquapendente. Il portale è ornato da un ampio arco a tutto sesto, alleggerito da cornici e scanalature.
All’interno c’è un affresco, restaurato nel 1965 e attribuito ad Antonio del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, celebre pittore del primo Rinascimento viterbese, allievo del Perugino.

La Chiesa della Madonna della Fontana o del Soccorso si trova proprio ai piedi del paese, sotto le prime case.
La chiesina della Madonna della Fontana fu costruita nel 1454, tutta in tufo, e arricchita con affreschi dell’epoca che, a causa delle continue ristrutturazioni, sono andati persi quasi completamente.
Osservando l’esterno si vede che la chiesina è stata “allungata”, probabilmente nel XIX secolo (c’è una data incisa su uno dei blocchi di tufo).

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Sono Elena, guida turistica specializzata in itinerari tra natura, archeologia e borghi meno conosciuti.
Questo blog è solo un assaggio: il modo migliore per vivere questi luoghi è esplorarli insieme.
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