Giovedì sera, 23 luglio, dopo un secolo e mezzo sono riuscita ad andare a vedere i Misteri di Santa Cristina ✨

Una delle feste più importanti della Tuscia, affonda le sue radici nelle sacre rappresentazioni medievali ma sempre diversa e sempre nuova, segno che non è solo una tradizione immobile ma qualcosa che continua a vivere nel cuore di Bolsena e dei bolsenesi.

Nelle piazze principali vengono allestiti cinque palchi su cui decine di figuranti inscenano i “misteri”, ovvero rievocano le scene della vita della Santa in un percorso che porta dalla Basilica al Castello la sera del 23 luglio e dal Castello alla Basilica la mattina del 24 (qui quest’anno purtroppo non sono potuta andare).

La statua di Santa Cristina viene portata in processione e i sipari vengono aperti al suo arrivo, per mostrarle i momenti salienti della sua passione. Il momento clou della serata è ovviamente la scena del Castello, dove la morte del padre – primo artefice della persecuzione – viene festeggiata da un bel gruppo di diavoli che si contendono la sua anima in un crescendo di violenza e frenesia.

Cosa sono i Misteri?

Non sono “misteri” nel senso medievale del termine – cioè drammi sacri, spettacoli teatrali religiosi, che raccontano storie della Bibbia e la vita dei santi., ma quadri viventi che mettono in scena gli episodi principali del martirio della santa durante la processione del 23 e 24 luglio a Bolsena
Gli episodi rappresentati derivano dalla Passio di Santa Cristina, un testo agiografico medievale che amplifica il racconto del martirio attraverso una successione di torture.

Da dove nascono questi quadri viventi?

Anche se dal punto di vista storico non ci sono prove che questi episodi siano realmente accaduti, è certa l’esistenza di un culto molto antico di Santa Cristina a Bolsena già attestato tra IV e VI secolo, mentre i dettagli delle torture appartengono alla tradizione agiografica, ricca di elementi simbolici comuni alle vite dei martiri paleocristiani.

Gli elementi più antichi del culto di Santa Cristina sono sicuramente le catacombe sorte nel luogo della sepoltura e la raffigurazione di Cristina nel mosaico di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna (VI secolo). Sappiamo poi che nel XI secolo il santuario diventa meta di pellegrinaggio, e al 1151 risale la prima testimonianza indiretta della festa, con un documento che cita una fiera di Santa Cristina.

Le fonti non permettono di stabilire con certezza quando nacquero i Misteri. La festa ha sicuramente delle origini medievali, ma non ci sono documenti che descrivano esplicitamente i quadri viventi per molti secoli.

Una descrizione dettagliata delle feste del primo Settecento, ad esempio, non li menziona esplicitamente, segno che la loro evoluzione è stata probabilmente graduale. Come molte feste popolari, sarà nel corso dell’Ottocento che i Misteri assumono progressivamente la forma oggi conosciuta , e che la rappresentazione diventa un forte elemento identitario della città.

I misteri oggi

Oggi i Misteri sono considerati una delle più significative sacre rappresentazioni italiane e costituiscono il momento principale della festa di Santa Cristina, il 23 e 24 luglio.

I Misteri oggi rappresentati sono:

Il battesimo
Cristina rifiuta il culto pagano e rompe gli idoli del padre Urbano.
La ruota
Cristina viene legata a una ruota per spezzarle le ossa, ma la ruota si rompe.
La caldaia
viene gettata in un calderone pieno di resina, olio e pece bollente ma rimane miracolosamente illesa.
Il lago
viene gettata nel lago di Bolsena con una pesante pietra al collo; secondo la tradizione la pietra la sostiene anziché farla affondare.
I diavoli
rappresentazione della morte del padre, primo persecutore di Cristina, conteso dai diavoli che lo trascinano all’inferno

Le verghe
Cristina viene bastonata da dodici uomini che cadono a terra esausti prima di ferirla

I serpenti
viene esposta a serpenti velenosi che, miracolosamente, non la mordono.

Il taglio della lingua
uno dei supplizi più celebri della Passio; nonostante la mutilazione continua a professare la fede.
Le frecce
il supplizio finale: gli arcieri la trafiggono e finalmente le sue sofferenze terminano
La Gloria
rappresentazione dell’assunzione della giovane alla gloria celeste

Sono Elena, guida turistica specializzata in itinerari tra natura, archeologia e borghi meno conosciuti.
Questo blog è solo un assaggio: il modo migliore per vivere questi luoghi è esplorarli insieme.
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