Tremila anni di storia e di bellezza

Un’avventura immersiva nella Selva del Lamone, un bosco fitto e affascinante che custodisce alberi secolari e antichi segreti. Un’area protetta al confine tra Lazio e Toscana, dove, tra le antiche colate laviche e le “murce” rocciose, trovano rifugio caprioli, tassi, istrici, ma anche specie più elusive come il gatto selvatico.

Tra i suoi sentieri scopriremo anche le tracce di chi, nei secoli, ha trovato rifugio tra queste ombre: carbonai, contadini e, in tempi più recenti, briganti che si nascondevano tra la vegetazione intricata. Camminare nella Selva significa immergersi in un paesaggio intatto, scoprendo come natura e storia si intrecciano e come questo luogo sia stato, per molti uomini, una vera casa.

Destinatari
Scuole secondarie di I e II grado

Durata
Da 2 a 5 ore

Periodo
Tutto l’anno

Attività principali
- trekking nella Riserva del Lamone Sentiero dei Lacioni / Sentiero Roppozzo-Rosacrepante-Rofalco / Sentiero Pian di Sala / Cascata del Salabrone

Obiettivi didattici
- Riconoscere la biodiversità e l’importanza della sua tutela;
- Osservare la flora e le tracce della fauna selvatica;
- Comprendere l’importanza di una lettura storica del territorio;
- Sviluppare sensibilità per il paesaggio naturale ed antropico.

Note pratiche
Non tutti i sentieri sono raggiungibili con gli scuolabus o gli autobus GT

Proposte alternative
- Visite guidate a un frantoio

possibili Attività di educazione ambientale
- Cambiamo il nostro punto di vista
- Un bosco in tutti i “sensi”
- Detective dei boschi
- Ecosistema fiume
- Passeggiata racconto

