Ma chi erano gli Etruschi?

Gli Etruschi sono stati la prima popolazione urbana dell’area del nord del Mediterraneo, la cui civiltà si è sviluppata l’ VIII e il II sec. A.C.
Molti associano l’Etruria alla Toscana, in realtà l’Etruria propriamente detta comprendeva il nord del Lazio, arrivando fino alla provincia di Roma (Veio e Cerveteri), e l’Umbria (con Orvieto e Perugia).

L’interesse per gli Etruschi è antico quanto gli Etruschi stessi. Furono un popolo ricco, affascinante e altrettanto misterioso. Non sono giunte fino a noi poemi scritti in lingua etrusca e nemmeno opere antiche che trattino in maniera specifica della loro cultura.
Le informazioni che abbiamo derivano sia da opere del loro tempo  – in cui autori greci e latini, loro contemporanei, menzionavano soprattutto i pirati e i commercianti etruschi, spesso nell’ambito di resoconti di battaglie –  che da successive. In queste ultime, la cultura etrusca viene presto quasi mitizzata, vista come un patrimonio culturale “colto” verso cui nutrire ammirazione e un lieve senso di esaltazione: i Romani avevano interesse a esaltare i successi degli Etruschi, poiché così facendo valorizzavano indirettamente anche se stessi, avendo in fondo sconfitto proprio quel popolo.


Tuttavia, ciò che ci racconta maggiormente degli Etruschi, però, sono le fonti archeologiche: ci rivelano usanze, reti commerciali, competenze tecniche e artistiche, e influenze culturali. Attraverso di esse possiamo comprendere come la civiltà etrusca si sia evoluta, dove si estendesse la sua influenza e come, gradualmente, sia stata sopraffatta dall’ascesa romana. In questo senso, le necropoli rappresentano una testimonianza eccezionale, spesso l’unica fonte per conoscere alcuni aspetti di questa cultura scomparsa da oltre duemila anni.  Proprio per questo motivo le necropoli di Cerveteri e di Tarquinia sono state inserite nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

Non è mai esistito un vero e proprio “Stato Etrusco”

Gli Etruschi, infatti, erano organizzati in città-stato indipendenti. Queste città, che formavano la Dodecapoli Etrusca, pur facendo parte di una cultura omogenea, avevano tradizioni, struttura sociale, politica economica e militare anche molto diverse tra loro. Oltre a quest’area, il territorio di espansione etrusco arrivava all’Adriatico e alla Campania