C’è quel meraviglioso trend con tutte le foto di “come eravamo” negli anni ’90…
bè le mie foto meglio non prenderle, però quando la mamma per caso pesca questo componimento, datato 20 giugno 1996 mi viene da dire che il mio futuro da guida turistica sembrava già scritto alla fine della quinta elementare 🤣
Notiamo per piacere TORRALFINA e anche la citazione del mercato coperto di cui non ho ricordo alcuno.
Per non parlare del fatto che, nella visione di una bambina di undici anni, ovviamente la piazza davanti alle scuole elementari (Piazza Costituente) era evidentemente il centro del paese.



Segue trascrizione per chi non ha voglia di cimentarsi con l’interpretazione dei geroglifici che costituivano la mia grafia a 11 anni.
Luoghi in rima
Acquapendente è un magnifico paese,
non badiamo a spese,
e nel palazzo comunale
c’è sempre un gran da fare.
Girolamo Fabrizio
ci guarda come un nobile patrizio.
Porta S. Angelo si chiama
un’entrata di grandissima fama.
Poggio Caprino e poggio Graziano
sono i poggi più alla mano.
Le molte chiese che ci sono
dipendono un po’ tutte dal duomo.
Il duomo proprio lui, con la sua gran facciata
che dà su una piazza asfaltata.
La Quintaluna, il nostro torrente
è ammirato da tutta la gente,
è chiamato così perché
al quinto mese passavano qui i re,
Il nostro fiume è il Paglia
e il sole qui si abbaglia.
E c’è poi la Ripa, stai attento
è proprio così alto, è un portento!
La stretta stradina
della Madonnina
ci porta a Torralfina
e un po’più lontano
c’è Trevinano.
C’è la scuola elementare
dove le note non sono rare.
Piazza Costituente
è un po’ il simbolo di Acquapendente.
La fontana dei Mascheroni
è il luogo d’incontro dei fannulloni.
Al mercato coperto
non s’è mai visto un esperto.
Alla biblioteca comunale
i libri riempiono ogni scaffale.


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