
Viterbo – Consegnati gli attestati agli studenti che hanno frequentato la prima edizione del master – Nuovo bando online tra pochi giorni
L’Unitus diploma i primi narratori di comunità
Viterbo – (dan.ca.) – “Un percorso che vogliamo ribadire e rilanciare”. Pronta la seconda edizione del master in narratore di comunità voluto dall’Università degli studi della Tuscia (Dibaf) in collaborazione con la Banda del Racconto di Antonello Ricci. La conferma arriva dal direttore scientifico del master, Stefano De Angeli, durante la consegna dei diplomi agli studenti che hanno frequentato le lezioni.
Un traguardo importante frutto dei risultati ottenuti grazie alla prima edizione che ha visto diplomarsi 16 apprendisti narratori diplomati (più 3 uditori). Le prime in assoluto lungo un percorso scientifico che trae origine proprio nel viterbese grazie al lavoro svolto dalla Banda del racconto.
Alla consegna dei diplomi, nell’aula blu di agraria, assieme a De Angeli erano presenti il direttore del Dibaf Giuseppe Scarascia Mugnozza e i docenti del corso Antonello Ricci, Marco D’Aureli e Pietro Benedetti. Mancava Riccardo Valentini, impegnato sul fronte della ricerca in Russia. Premio Nobel ed ex consigliere regionale, ha svolto un ruolo molto importante a sostegno dell’istituzione del master.
“Un master giocato su due anime – ha detto De Angeli – accademica e performativa. Una novità assoluta che ha ruotato attorno al tema del paesaggio, centrale per il nostro dipartimento. Un percorso che vogliamo rilanciare. Nuovo bando online tra pochi giorni, aperto per tutta l’estate, la nuova edizione partirà ad ottobre”.
Non solo, ma “sull’onda della buona riuscita del corso – ha aggiunto Scarascia Mugnozza – faremo partire altri master. Come ad esempio quello per le guide ambientali”.
Infine, l’intervento di Antonello Ricci, docente del master e antropologo di punta della Banda del Racconto, l’ideatore del concetto di narrazione di comunità. “Consegnandovi questi diplomi – ha spiegato – noi ci prendiamo una responsabilità. Non dimenticate che quello che abbiamo fatto, lo abbiamo creato insieme. Un sogno che è stato coronato. Noi – rivolto agli studenti – ci saremo sempre, con un lavoro di affiancamento continuo. Dovete avere cura di una casa comune. Il narratore è soprattutto questo, una casa comune di cui voi siete ambasciatori”.
Una pratica, quella del narratore di comunità, che ha rovescia i rapporti “mettendo al centro la parola – ha poi sottolineato Ricci – la forza, il frugatoio sensibile che riporta in luce quelle verità che il paesaggio conserva. Abbiamo rovesciato il paradigma senza sacrificare la scientificità, creando un modo di agire attraverso la pratica. Portando in cattedra il pensiero selvaggio”.
Daniele Camilli
I diplomati del primo master in narratore di comunità
Fabrizio Allegrini
Francesca Angeli
Matteo Berni
Paola Bertoncini
Stefano Bianchini
Maria Letizia Cecconi
Maria Grazia Fontana
Germana Magni
Andrea Natali
Cristina Pallotta
Stefania Pieri
Elena Ronca
Marco Rossi
Biagio Stefani
Cecilia Toffali
Federico Vittori










