Una delle cose che mi piace di più e mi fa incavolare di più del lavorare con i ragazzi è che spesso sono estremamente polarizzati, e passano in un momento dal totale disinteresse all’entusiasmo.

Anche ieri un coro di sbuffi si è trasformato in una partecipazione appassionata e piena di entusiasmo ![]()
A conclusione di una piacevole mattinata sul tema dell’acqua, ci siamo dedicati all’IBE, ovvero l’“indice biotico esteso”: quali e quanti macroinvertebrati vivono in acqua?
“Ma dobbiamo proprio toccare i sassi bagnati? Ma a me mi fanno schifo! No, ma io non lo faccio, mi si sporcano le scarpe… Ma che cringe, davvero dobbiamo cercare gli insetti?…”
Ma dopo aver sollevato un ciottolo, trovando il primo astuccio di un tricottero, la situazione si è capovolta.
Ecco che queste strane parole sono diventate nomi da associare a animali diversi, le chiavi dicotomiche un gioco facile da navigare, le lenti d’ingrandimento preziose alleate e l’incontro con un efemerottero qualcosa di cui vantarsi!
“Ma ora li dobbiamo ributtare in acqua? Posso farlo io, così li saluto?”




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